di Maria Sabatini
La posizione del loto è forse la posizione yoga universalmente più conosciuta e rappresentata. L'aspetto che personalmente più apprezzo è il fatto che ben riunisca tutti gli aspetti dello yoga. Lo yoga, secondo l'accezione classica che fa riferimento a Patanjali, si compone di otto "rami" integrati tra loro, ben presenti in padmasana (padma=loto, asana= posizione). Regole di comportamento, posizioni, incanalamento dell'energia e del respiro, ritiro dei sensi, concentrazione, meditazione e abbandono, tali sono i rami dello yoga tradizionale e tutti sono perfettamente integrati in modo evidente in questa posizione. In realtà ciò è vero in tutte le posizioni, ma nel loto è particolarmente evidente in quanto è forse la posizione meditativa per eccellenza, basti pensare alle migliaia di statue il cui protagonista immerso in meditazione, sia egli Buddha, Shiva, Visnù o centinaia di altri soggetti, è rappresentato seduto in questa maniera. Alcune divinità sono inoltre quasi sempre rappresentate sedute su di un fiore di loto come Lakshmi o Ganesh. Ma al contempo è una posizione che richiede fisicamente una certa preparazione, come ben sa chi abbia ancora le anche che non gli consentano di sedersi in questo modo con rilassatezza. Anche il percorso delle norme di comportamento risulta particolarmente evidente in padmasana, è infatti quasi impossibile rimanere immobili per decine di minuti in questa posizione se si segue una vita completamente sregolata. E così via. I poemi tantrici la dipingono come la posizione per eccellenza adatta al pranayama e in ultima analisi una posizione dai molteplici benefici. Per questi motivi viene un po' da ridere quando sentiamo dire che uno stile di yoga sia più tradizionale o spirituale perchè si dedica più alla meditazione e meno alle asana o posizioni. La meditazione è parte delle asana e le asana sono parte della meditazione, così come tutti e otto i rami dello yoga sono imprescindibili gli uni dagli altri e la maggior dedizione a l'uno oppure ad un altro non può che seguire le inclinazioni e le necessità individuali.
[vedi in merito gli Yoga Sutra di Patanjali già tradotti integralmente da YM.it e l'articolo Lo Yoga Sprirituale, Contraddizioni e Paradossi]
Il fiore del loto è poi un simbolo con motissimi significati in tutto l'oriente e per l'India e lo yoga in particolare. Nell'articolo approfondiremo questi aspetti, basti pensare al fatto che i sette chakra sono rappresentati graficamente come fiori di loto con un differente numero di petali ed un differente colore.











