Deva Premal a Roma in concerto

settembre 28, 2026


 di Ulrike Lerch  

 

Teatro Brancaccio – Roma, 24 settembre 2026

Il 24 settembre il Teatro Brancaccio ha ospitato per la prima volta a Roma *Deva Premal & Miten* con il tour europeo Singing Our Prayers. La sala era completamente piena numerosi i gruppi arrivati da diverse città italiane e dall'estero. Tra i presenti c'erano molte comunità yoga e meditazione, tra cui un gruppo internazionale della community Jivamukti, riunito a Roma per il Gathering dei giorni successivi.

Più che un concerto tradizionale, Singing Our Prayers è un incontro dedicato al canto dei mantra, alla meditazione e alla partecipazione del pubblico. Per circa tre ore il Teatro Brancaccio si è trasformato in uno spazio di pratica condivisa, dove il pubblico non è rimasto spettatore ma è stato invitato a cantare, respirare e vivere l'esperienza insieme agli artisti.

L'inizio con Deva Premal

La prima parte della serata è stata interamente guidata da Deva Premal. Miten è entrato sul palco dopo l'intervallo, lasciando a Deva tutto lo spazio per accompagnare il pubblico attraverso una lunga sequenza di mantra e momenti di meditazione.

Fin dall'inizio Deva ha dato una semplice indicazione che ha cambiato il clima del concerto: ha chiesto di non applaudire dopo ogni mantra. Ha spiegato, con il suo modo ironico e spontaneo, che applaudire dopo un chanting "è come applaudire dopo aver fatto l'amore". La battuta ha fatto sorridere tutto il teatro, ma da quel momento il pubblico ha accolto il suo invito. Dopo ogni mantra è rimasto qualche istante di silenzio, ascoltando il suono e le vibrazioni ancora presenti dentro di sé.

Questo ha dato alla serata un'atmosfera magica, molto diversa da quella di un concerto tradizionale.

Un concerto partecipato

Durante tutta la serata Deva non ha invitato il pubblico soltanto a cantare. In diversi momenti ha chiesto anche di alzarsi in piedi e accompagnare i mantra con movimenti delle mani e delle braccia, seguendo il significato delle parole.

Uno dei momenti più coinvolgenti è stato il mantra dedicato alla Madre Terra, in cui tutti sono stati invitati ad aprire le braccia verso l'esterno, portarle verso il cuore e compiere gesti semplici che richiamavano la gratitudine, l'accoglienza e la forza creatrice della Terra. Questi movimenti hanno reso il canto ancora più partecipato, trasformando il mantra in un'esperienza vissuta anche attraverso il corpo.

Tra un canto e l'altro Deva ha alternato brevi riflessioni, momenti di silenzio e parole come Grace, Gratitude, Love, Peace e naturalmente Shanti, che sono diventate il filo conduttore dell'intera serata.

Miten entra dopo l'intervallo

Miten è arrivato sul palco nella seconda parte del concerto, circa un'ora e mezza dopo l'inizio. Il pubblico ha accolto il suo ingresso con un lungo applauso.

Con lui sono arrivati anche alcuni dei mantra più conosciuti del repertorio della coppia, tra cui la Gayatri, atteso da molti presenti. La loro presenza insieme sul palco mostra un'intesa costruita in decenni di musica e pratica condivisa.

C'è stato anche un momento divertente: Deva ha iniziato spontaneamente a cantare prima del previsto e Miten l'ha fermata sorridendo, rivolgendosi al pubblico con la frase: "We're dealing with a tiny little relationship crisis." Il teatro è scoppiato a ridere e subito dopo il concerto è tornato naturalmente nel silenzio e nel canto.

Una bellissima esperienza per un percorso di pratica e canto che vanno oltre la musica. Ci auguriamo tutti che possano tornare presto a Roma. 

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