Incontro hindū Controcultura, maestri, scenari odierni

febbraio 19, 2020

 


 

 opera di Enrico Casagrande

Incontro hindū racconta il dialogo tra India e Occidente a partire dagli anni Sessanta, quando yoga e meditazione conquistano una generazione in cerca di nuovi orizzonti di senso. Il libro risale poi alle radici storiche di questo processo, analizzando le figure di Swami Vivekananda che, tra fine Ottocento e inizio Novecento, propone una visione moderna dell’induismo, e di Paramahansa Yogananda, pioniere di una spiritualità centrata sull’esperienza interiore. 

Questo fenomeno, noto come induismo globale, si sviluppa grazie all’opera di maestri itineranti, alla spinta delle comunità della diaspora e alla ricezione occidentale volta alla trasformazione individuale. L’indagine attraversa la diffusione dello yoga posturale, evolutosi in chiave identitaria durante il colonialismo fino a diventare fenomeno mondiale, per poi concentrarsi sui nuovi movimenti religiosi del periodo hippie: la Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh Yogi, la ISKCON fondata da Bhaktivedanta Swami Prabhupada e la proposta di Osho — maestro di una spiritualità sincretica e provocatoria, in sintonia con la galassia New Age. Queste realtà hanno intercettato i bisogni di un pubblico fluido, non sempre strutturato in forme stabili di appartenenza. 

 

Attraverso un’analisi critica, Incontro hindū mette infine in luce i processi di adattamento culturale e le complesse dinamiche identitarie, sociali e politiche dell’India contemporanea, mostrando come la spiritualità hindū, pur nella sua diffusione planetaria, resti profondamente intrecciata con le sfide che il Paese affronta oggi.

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