L’espressione bisogni educativi speciali ed il suo acronimo BES entrano nel vocabolario pedagogico italiano a partire dai primi anni duemila evolvendosi in una direttiva ministeriale completa ed applicativa a fine dicembre 2012. Sempre in Italia, la legge n.4 del gennaio 2013 riconosce nell’insegnamento dello yoga una tra le professioni non regolamentate che possono trovare un loro esistere attraverso una deontologia affidata ad enti in grado di offrire una formazione qualitativamente all’altezza della domanda. La consapevolezza sociale e politica raggiunta sulla necessità di normare professioni che, eventualmente, possono incorrere nel rischio di divenire improbabili realtà , prive di competenze razionalmente indagabili, è un passo importante verso un formare e fruire dello yoga entro limiti condivisibili e comunicabili. La mossa successiva è quella di riconoscere come due ambiti normativi, apparentemente distanti nei loro fini, possano trovare importanti occasioni di dialogo a vantaggio della persona riconosciuta con BES.