Le origini vediche dello yoga e dell'ayurveda

agosto 23, 2020

 

di Marco Sebastiani
liberamente ispirato a "Vedic Origin of Yoga" di Vamadeva Shastri 


Lo yoga sta vivendo in tutto il mondo un momento di grande diffusione, non è però un fenomeno nuovo, ma rappresenta l'essenza delle tradizioni spirituali e culturali dell'India risalenti alle prime epoche. In questa chiave lo yoga è un grande tesoro e patrimonio da cui tutti possono trarre vantaggi, vantaggi che stanno diventando evidenti per la società nel suo insieme.

Non so quanto sia corretto parlare di revival dello yoga, perché una popolarità così grande non è mai stata raggiunta, seppure questo metodo in alcuni momenti storici si sia diffuso ampiamente oltre i confini del sub-continente indiano, attraverso l'Asia sud-orientale.

In questo momento di grande diffusione è a nostro giudizio estremamente importante sottolineare e conoscere le radici antiche della pratica, per diversi motivi. Innanzitutto per non lasciare che lo yoga diventi l'ennesima moda di fitness pilotata dalla logica del business e imposta dagli operatori statunitensi o con le medesime logiche di rapido consumo. In seconda analisi, per permettere anche a chi si avvicini inizialmente, anche solo per curiosità, di capire che dietro la pratic,a così come oggi la conosciamo c'è, o ci può essere, molto di più. Infine per tutti gli appassionati, gli insegnanti, i cultori, è possibile capire che ci sono sempre aspetti che possono essere approfonditi, secondo le proprie inclinazioni o preferenze, in quanto l'argomento è sconfinato: i trattati, scritti nel corso di circa 2500 anni, sono sterminati, seppure il canone classico sia ristretto e ben identificato.   

Le idee e le pratiche yogiche possono essere trovate in tutte le tradizioni dharmiche (induismo, buddhismo, giainismo, sikhismo,etc.), nelle sue filosofie e scienze, nelle sue diverse forme d'arte, nella musica e nella danza, nella cultura generale delle persone dalle città fino ai villaggi più remoti, con variazioni in ogni regione, stato e lingua. La cultura dell'India è in gran parte una cultura dello Yoga. Non a caso le odierne spinte nazionaliste indiane, oggi politicamente preponderanti, che vorrebbero l'induismo come religione di stato e l'India governata secondo i principi del dharma, si stanno facendo portatrici nel mondo del messaggio dello yoga. Questo aspetto è a nostro giudizio positivo, ma è importante conoscerlo, si rischiano altrimenti ingenuità che sfiorano il ridicolo in occasione delle varie giornate mondiali dello yoga promosse dall'attuale governo nazionalista indiano.

Seppure lo yoga sia un argomento estremamente vasto e variegato, esistono temi comuni nei testi e negli insegnamenti di tutti i tipi. Salute, equilibrio e benessere in senso lato rappresentano un nucleo imprescindibile, così come ascesi, perfezionamento e conoscenza. Lo yoga, ad un certo livello, ha lo scopo di aiutarci a scoprire la pace e la felicità interiori e a conoscere e padroneggiare meglio le nostre vite, non solo in modo temporaneo ma anche duraturo. Ad un altro livello può avere lo scopo di rispondere ai grandi temi esistenziali dell'uomo, al senso della vita, eccetera.

Lo Yoga come pratica di guarigione è intimamente connesso con la medicina ayurvedica, il tradizionale sistema di guarigione naturale dell'India. Questo legame è però molto spesso sottovalutato. Come lo Yoga, l'Ayurveda storicamente è stato ampiamente adottato in tutta l'India e ora sta conoscendo una diffusione in tutto il mondo. I testi classici sanscriti sull'ayurveda sono tuttavia meno conosciuti e questo è un peccato in quanto per alcuni aspetti, yoga e ayurveda rappresentano due facce della stessa medaglia. L'obiettivo dell'Ayurveda, condiviso dallo Yoga, è la completa eliminazione della sofferenza sia per il corpo che per la mente, attraverso il giusto vivere e la giusta consapevolezza a tutti i livelli della nostra vita, sia individualmente che collettivamente.


Testi e insegnamenti yogici

Il testo principale della tradizione Yoga, gli Yoga Sutra, definisce lo Yoga principalmente come controllo della mente, meditazione e samadhi, ovvero ricongiungimento con lo spirito universale [vedi: gli Yoga Sutra di Patanjali]. Lo yoga e la meditazione sono concetti strettamente correlati. Questo approccio yogico alla meditazione fornisce una solida base per la salute mentale e la vita cosciente, per portare armonia in ogni aspetto della vita. Per promuovere correttamente lo Yoga è indispensabile porlo nello stesso contesto della meditazione, comprese le molte forme di meditazione yogiche odierne, meditazione che può assumere la forma di concentrazione sugli asana o su obiettivi più tradizionali come il respiro, le visualizzazioni, gli stati d'animo, etc.

Pur enfatizzando la meditazione, gli Yoga Sutra introducono pratiche fisiche, sensoriali e mentali come asana, pranayama, pratyahara e mantra come parte dello yoga, espandendo lo yoga e la meditazione ad un intero stile di vita. Mentre gli asana sono un aspetto più visibile dello Yoga oggi, le implicazioni più ampie dello Yoga e la vastità del suo approccio alla vita non dovrebbero essere dimenticate o trascurate, perchè più difficili da approcciare o "da vendere", ma, è opinione diffusa dei maestri indiani e non solo, queste dovrebbero essere aggiunte alla pratica degli asana per una pratica Yoga più completa.

Lo yoga è anche un argomento comune nei testi più antichi dell'India, precedenti gli Yoga Sutra, come il Mahabharata, il Ramayana, la Bhagavad Gita e le Upanishad, con riflessioni anche nell Rigveda, il più antico testo sanscrito. Questi testi mettono in relazione principalmente lo Yoga con la meditazione e con il concetto del divino, ma introducono anche gli altri aspetti dello Yoga. La Bhagavad Gita definisce specificamente lo Yoga come lo stato di equilibrio (yoga samatvam ucyate) [vedi quanto pubblicato riguardo la Bhagavad Gita]. Già nei testi antichi lo yoga ha però alle volte implicazioni fisiche che aiutano l'ascesi. Esemplificativo a riguardo è un episodio del Ramayana, la saga che descrive le gesta di Rama, avatar di Visnu: quando il luogotenente Hanuman sta per recarsi in esplorazione a Lanka, i generali dicono che lo aspetteranno nella posizione yoga su di una gamba sola, per focalizzarsi maggiormente sulla buona riuscita dell'impresa. Le pratiche yoga, unite ad una vita di assoluta semplicità, sono unanimemente approvate in tutta l'epica indiana, ed in qualche modo considerate necessarie per acquisire i poteri della saggezza della vicinanza all'assoluto. I protagonisti di Mahabharata e Ramayana trascorrono circa dieci anni ritirati nella foresta immersi nelle pratiche yoga prima di dare il via all'azione conclusiva del racconto. In sintesi, lo Yoga ei suoi concetti correlati sono temi comuni nelle antiche tradizioni dell'India.

Questa grande tradizione dello Yoga contiene molti rami al suo interno come lo Yoga della conoscienza (Jnana, enfatizzando la meditazione), lo Yoga della devozione (Bhakti, enfatizzando la preghiera e il canto), lo Yoga delle opere (Karma, enfatizzando il servizio disinteressato), insieme al Raja Yoga (il modello ashtanga di Patanjali) e Hatha Yoga (lavorando su prana, asana e tecniche energetiche, di cui il Vinyasa Yoga è una sotto scuola) così come molti altri approcci. Tutti questi approcci non esclusivi dello Yoga sono progettati principalmente come percorsi di realizzazione del Sé, ma hanno anche implicazioni "curative", in senso stretto e in senso lato.

Il sanscrito si è sviluppato come lingua dello Yoga e anche lo studio del sanscrito è stato considerato un tipo di Yoga come il Mantra Yoga. In questo senso si ritiene che i suoni articolati del sanscrito cambino i nostri schemi cerebrali in modo armonioso, migliorando non solo la parola, ma anche la mente e il prana.


Yoga e Ayurveda

L'Ayurveda può essere meglio definita come una "forma yogica di medicina", poiché segue gli stessi principi, pratiche e filosofia dello Yoga, aggiungendo un approccio yogico alla visione dell'anatomia e della fisiologia, della costituzione umana, del processo patologico e di tutti gli aspetti principali della medicina esterna. L'Ayurveda è un sistema di medicina basato sulla comprensione del prana o forza vitale, che dà lo stesso posto alla mente e al corpo. In questo senso segue un approccio yogico. Ed in questo senso non è facile la coesistenza della medicina classica scientifica di stampo occidentale con questo altro tipo di medicina. In India alle volte le vediamo viaggiare parallelamente negli ospedali, altre volte in strutture separate, altre ancora in aperta contrapposizione e conflitto. Non è obbiettivamente facile una via che armonizzi le due realtà, ma è una caratteristica dell'India saper integrare e far coesistere armoniosamente concetti e tradizioni apparentemente inconciliabili. E altresì vero che la medicina occidentale ha già riconosciuto i poteri benefici dello yoga.

Lo Yoga nasce come una delle sei scuole di filosofia vedica o Saddarshana, shad-darśana, le sei tradizioni: Sankhya, Yoga, Nyaya, Vaisheshika, Mimamsa e Vedanta [vedi l'articolo: Lo yoga e le altre 5 darsana indiane ]. Il testo principale sono gli Yoga Sutra di Patanjali. Gli Yoga Sutra riflettono una raccolta di pratiche e principi yoga radicati nella più antica tradizione vedica su cui si basa, che guarda alla mente cosmica, allo spirito universale, come alla fonte di tutta la vera saggezza.

L'Ayurveda è invece uno dei quattro Upaveda o testi vedici secondari, il cui testo principale è il Charaka Samhita, con un'origine vedica simile, con i suoi insegnamenti collegati in modo simile alle tradizioni più antiche e all'idea di conoscenza universale. Anche Patanjali degli Yoga Sutra è spesso considerato un medico ayurvedico. Charaka si riferisce comunemente al valore dello Yoga come parte del trattamento ayurvedico e di uno stile di vita ayurvedico.

Ad esempio l'Ayurveda impiega pratiche Yoga specifiche per il suo trattamento sattvajaya o di "aumento del sattva", ovvero le sue terapie psicologiche, in particolare le pratiche yogiche di mantra e meditazione usate per curare dolori emotivi, traumi e dipendenze. La teoria ayurvedica della malattia psicologica o psicosomatica è intrecciata con la visione yogica dei klesha o dei cinque fattori di sofferenza per la mente come descritti negli Yoga Sutra: Avidya (ignoranza), Asmita (egoismo), Raga (attaccamento al desiderio), Dvesa (avversione o odio), e Abinivesah (attaccamento alla vita e paura della morte).

L'Ayurveda apporta anche il valore terapeutico di asana e pranayama, come aiuto a bilanciare i dosha (Vata, Pitta e Kalpha), ovvero i fattori il cui disequilibrio causa le malattie, secondo la teoria medica ayurvedica. Sia lo Yoga che l'Ayurveda sono radicati nella comprensione del Prana o forza vitale e dei suoi cinque sottotipi principali. L'Ayurveda raccomanda lo yoga e la meditazione come parte di uno stile di vita salutare.

Lo yoga si basa su valori umani più elevati e principi comportamentali dharmici, cioè legati alle leggi universali induiste, come ahimsa o non violenza, verità, onestà, non attaccamento, e altre regole morali ed etiche note come yama e niyama [vedi: Patanjali yoga sutra, libro II]. L'Ayurveda, nella Charaka Samhita, menziona questo aspetto dello Yoga come base della medicina comportamentale e dei regimi sanitari quotidiani. La medicina comportamentale è il principio secondo cui ciò che facciamo è identificabile come nostra medicina allo stesso modo di qualsiasi cosa ci venga fatta. Ovvero si trasforma il proprio essere non solamente per ciò che si subisce, ma anche per ciò che si agisce. Yoga e Ayurveda stabiliscono principi che rendono la nostra stessa azione un potere di guarigione. Questi principi sono così elevati e universalmente riconosciuti, che spesso vengono immaginati come una possibile cura ai mali del mondo. Gandhi ne era ad esempio un sostenitore.

Successivamente il corpus di scritti e conoscenze note come Hatha Yoga, in cui le asana sono descritte più chiaramente, porta alla comprensione dei movimenti del prana e dei modelli energetici sottili di nadi e chakra, i canali e i punti chiave nello scorrere di questa energia. Questo approccio energetico è condiviso con l'Ayurveda, che vede il corpo umano come una rete di canali radicati nel Prana. I testi tradizionali di Hatha Yoga come l'Hatha Yoga Pradipika spiegano gli effetti terapeutici della pratica Yoga secondo i concetti ayurvedici di dosha, Agni e prana. [vedi gli articoli sui testi tantrici]

Origini vediche

Patanjali non è l'inventore dello Yoga. La linea Yoga, o Darshana, di cui fa parte, risale, secondo la mitologia indù, all' Hiranyagarbha, l'utero d'oro che è legato agli insegnamenti vedici. Questa tradizione considera Krishna l'avatar umano dello Yoga. In molte altre tradizioni, il signore Shiva è considerato invece l'insegnante primo dello Yoga. L'Ayurveda è similmente imparentato con Dhanvantari, il dio della medicina, avatar del signore Vishnu. Tali correlazioni mostrano l'influenza e il rispetto per questi insegnamenti nella cultura indiana.

Il Rigveda, in particolare la sezione 81.1, il più antico testo sanscrito, ha una serie di versi che descrivono lo Yoga come una pratica di controllo della mente, mostrando l'antichità di questa grande tradizione. Il più rilevante è il seguente verso, che si trova anche negli Yajurveda e nelle Upanishad:

 RV.81.1 Yunjante mana uta yunjante dhiyo, vipra viprasya brhato vipascitah

I saggi del grande saggio illuminato controllano yogicamente le loro menti e il loro intelletto.

 

L'approccio Yoga-Ayurveda sarà probabilmente uno degli approcci più importanti alla guarigione e alla spiritualità in tutto il mondo per il prossimo secolo.

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