di Enrico Casagrande
introduzione di Maria Sabatini
E' con estremo interesse che pubblichiamo oggi l'articolo di Enrico Casagrande, divenuto ormai parte integrante della redazione di Yoga Magazine, sui metodi di formazione ed educazione inerenti allo yoga. Il tema è complesso e può essere affrontato da molti punti di vista. Un approccio potrebbe essere quello tradizionale indiano, basato sulla relazione pluriennale tra guru, maestro, e shishya, allievo, nonchè sul tramandarsi del sapere dall'uno all'altro sino al divenire a sua volta maestro da parte dell'allievo meritevole, o realizzato, secondo il cosiddetto parampara ovvero il lignaggio, la discendenza del sapere, il passaggio della tradizione. Chi ha frequentato gli ambienti indiani dello yoga, sa che questo metodo è molto lontano dal concetto di insegnamento codificato, come viene inteso in Occidente. Per questo motivo, quasi tutte le scuole di yoga Occidentali hanno strutturato una formazione più simile alla "nostra" metodologia e scaduta, purtroppo spesso, a livello di mero business tra certificazioni fantasiose, autoreferenziali, e docenti improvvisati. Non si vuole fare qualunquismo, esistono centri di assoluta eccellenza, persone che hanno dedicato la vita alla conoscenza dello yoga ed alla sua corretta trasmissione ai futuri insegnanti, è però sotto gli occhi di tutti come oggi sia preponderante la vendita del titolo di "insegnante di yoga", dopo corsi di un mese, oppure sette weekend, al costo di più di duemila euro, da parte di persone che non hanno la decennale esperienza, almeno di pratica, richiesta per un compito tanto difficile.
Il punto di vista di Enrico Casagrande è quello del pedagogista ed è quindi particolarmente interessante per andare alla ricerca di quali siano le doti e le conoscenze per l'insegnamento di yoga, oggi, qui in Occidente, secondo i nostri metodi.
introduzione di Maria Sabatini
E' con estremo interesse che pubblichiamo oggi l'articolo di Enrico Casagrande, divenuto ormai parte integrante della redazione di Yoga Magazine, sui metodi di formazione ed educazione inerenti allo yoga. Il tema è complesso e può essere affrontato da molti punti di vista. Un approccio potrebbe essere quello tradizionale indiano, basato sulla relazione pluriennale tra guru, maestro, e shishya, allievo, nonchè sul tramandarsi del sapere dall'uno all'altro sino al divenire a sua volta maestro da parte dell'allievo meritevole, o realizzato, secondo il cosiddetto parampara ovvero il lignaggio, la discendenza del sapere, il passaggio della tradizione. Chi ha frequentato gli ambienti indiani dello yoga, sa che questo metodo è molto lontano dal concetto di insegnamento codificato, come viene inteso in Occidente. Per questo motivo, quasi tutte le scuole di yoga Occidentali hanno strutturato una formazione più simile alla "nostra" metodologia e scaduta, purtroppo spesso, a livello di mero business tra certificazioni fantasiose, autoreferenziali, e docenti improvvisati. Non si vuole fare qualunquismo, esistono centri di assoluta eccellenza, persone che hanno dedicato la vita alla conoscenza dello yoga ed alla sua corretta trasmissione ai futuri insegnanti, è però sotto gli occhi di tutti come oggi sia preponderante la vendita del titolo di "insegnante di yoga", dopo corsi di un mese, oppure sette weekend, al costo di più di duemila euro, da parte di persone che non hanno la decennale esperienza, almeno di pratica, richiesta per un compito tanto difficile.
Il punto di vista di Enrico Casagrande è quello del pedagogista ed è quindi particolarmente interessante per andare alla ricerca di quali siano le doti e le conoscenze per l'insegnamento di yoga, oggi, qui in Occidente, secondo i nostri metodi.