di Marco Sebastiani
La gheraṇḍa saṁhitā, घेरंडसंहिता in devanagari, è probabilmente l'opera antica in sanscrito più influente per una grande parte delle scuole di yoga moderne. Sembra infatti condizionare la forma che ha assunto oggi lo yoga sotto molti punti vista. Non rappresenta un punto di rottura con le opere precedenti, tutt'altro e costituisce, insieme a Hatha Yoga Pradipika e Shiva Samhita, uno dei tre pilastri dell'Hatha Yoga e dello yoga di ispirazione tantrica.
E' intenzione di questa rivista proporre nei prossimi mesi una traduzione commentata di tutti e tre questi "gioielli del tantra". Hatha Yoga Pradipika e Shiva Samhita sono già state presentate ed è stata proposta una traduzione dei primi versi [confronta: Articoli su i testi tantrici]. Oggi presenteremo la Gheranda Samhita.
Dicevamo che il punto di vista espresso è convergente con gli altri testi tantrici, ma è anche molto interessante osservare i cambiamenti introdotti e le idee che vengono perfettamente integrate rispetto ai testi classici più antichi, a cominciare dai Sutra sullo Yoga di Patanjali.
