21 giugno, Sadhguru: lo yoga, l'esperienza e la tradizione

giugno 21, 2018


liberamente tratto da "Yoga originated from Shiva",
Bombay Times, 19 Marzo 2017

Per l'odierna giornata internazionale dello yoga, vorremmo pubblicare le parole di un maestro spirituale indiano, uno yogi considerato moderno, basti vedere il suo canale youtube, ma anche un tradizionalista. Le sue parole possono aiutare ognuno di noi a leggere la propria pratica con nuovi strumenti. La giornata internazionale dello yoga, durante il solstizio d'Estate, è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2014, quando 175 paesi membri hanno approvato la proposta dell’India.  Volevamo quindi dare la parola ad un moderno maestro che, per sua stessa ammissione, ha una visione dello yoga che vuole esaltare l'antica tradizione indiana ed ha spesso ammonito riguardo alcuni accostamenti della parola yoga con attività estranee al suo spirito originario.



Jaggi Vasudev, meglio noto al mondo come Sadhguru, fa parte della tradizione dello yoga del Sud dell'India. E' nato a Mysore in Karnataka e in questa città ha iniziato ad insegnare yoga tenendo piccole classi che pian piano si sono ampliate fino all'istituzione  nel 1992 della sua Isha Foundation ed alla creazione di un ashram a Kovai, nello stato del Tamil Nadu,  alla quale seguì la fama internazionale.  L'Isha Yoga è descritto dal suo fondatore come "un sistema completo che integra il nucleo della scienza yoga, dove lo yoga viene insegnato nella sua piena profondità e dimensione e comunicato a livello esperienziale". Jaggi Vasudev è noto per aver apertamente criticato alcune direzioni prese oggigiorno dallo yoga:

<< In Occidente se pronunci la parola yoga, le persone pensano a posture fisiche impossibili. Questa è un'idea molto distorta di cosa sia lo yoga. La parola "yoga" significa letteralmente "unione". Che cosa significa unione? Oggi è un fatto scientifico che l'intera esistenza sia solo un'energia che si manifesta in un milione di modi diversi. Per secoli le religioni del mondo hanno detto: "Dio è ovunque". Sia che si dica "Dio è ovunque" o "Tutto è una sola energia", si sta dicendo la stessa cosa. Einstein l'ha chiamata energia, altri la chiamano Dio. È la stessa cosa che viene espressa in due modi diversi. Ma lo scienziato lo ha solo dedotto matematicamente. Lui non l'ha provato. Anche una persona che semplicemente "crede " non lo ha sperimentato. Qualcuno glielo ha solamente detto.
Lo yoga non consiste nel piegare e torcere il corpo o trattenere il respiro. È un meccanismo e una tecnologia per portarti in quello stato di esperienza in cui vedi la realtà così com'è.
E 'possibile una cosa del genere? L'esperienza individuale di chi sei ha le sue basi ai confini delle tue sensazioni. Tu sei qualunque cosa sia dentro questi confini, e tutto ciò che ne è fuori non sei tu, questa è la tua esperienza di vita. (...) Il corpo sensoriale ha la sua presenza oltre il corpo fisico. C'è un modo per allargare il tuo corpo sensoriale. Se rendi le tue energie vitali esuberanti ed estatiche, il tuo corpo sensoriale diventa grande quanto vuoi. Lo yoga consiste nell'espandere il confine delle tue sensazioni in modo tale che sperimenti l'intero universo come una parte di te stesso. Tutto diventa uno. Questa è unione. >>

Difficilmente queste parole lasciano indifferente chi pratica yoga. Secondo Sadhguru lo yoga ha un'origine umana e divina, la divinità che è presente in ognuno di noi. Il maestro indiano ci restituisce una visione molto bella e poetica dell'origine dello yoga da Shiva:

<< Nei tempi antichi, l'India non esisteva come un solo paese, ma veniva comunque considerata come un'entità unitaria che era chiamata Bharat Varsha.
Gli antichi abitanti non non avevano la stessa lingua e non erano della stessa razza; non avevano la medesima religione e non adoravano gli stessi dei; politicamente, l'India non erano uno stato, ma la terra a sud dell'Himalaya era comunque indicata come Bharat Varsha. Quindi, da qualche parte, c'era un certo senso di unità a causa del comune ethos spirituale.

Questo ethos spirituale era indipendentemente da cariche e ruoli: che tu sia un re o un contadino, qualunque sia la natura della tua attività, c'è solo un obiettivo finale per tutti: la liberazione. Ancora oggi, anche il più semplice contadino di questo paese parlerà di mukti [liberazione spirituale ndr]. Questo è il risultato di tutto il lavoro spirituale svolto in questo paese. Una persona che è in gran parte responsabile di questo fatto, che è di fondamentale importanza nel plasmare la coscienza umana, è Shiva.

Nella cultura yogica, Shiva non è conosciuto come un Dio, ma come il primo Guru o il Guru Adi. Lui è l'Adi Yogi o il primo Yogi. Quando raggiunse la sua sua realizzazione, raggiunse uno stato di estasi e ballò su tutte le montagne o rimase seduto completamente immobile. Era costantemente immerso nell'immobilità oppure in  danze folli. Tutti gli dei che lo videro, videro che gli stava succedendo qualcosa che loro stessi non conoscevano. All'improvviso il cielo sembrava un posto triste, perché questo ragazzo si stava divertendo talmente tanto! Sentivano che si stavano perdendo qualcosa. Poi finalmente si fecero insegnare il metodo. Shiva espose vari tipi di yoga a seconda del livello di preparazione della persona che era seduta di fronte a lui.

La prima parte dell'insegnamento di Shiva, come raccontano le scritture, fu per Parvati, sua moglie. Venne insegnata in una certa intimità. In grande dettaglio e in modi molto dolci, Shiva espose le vie dello yoga alla Devi. Gli Shiva Yoga Sutra [Yoga Magazine Italia pubblicherà prossimamente la traduzione degli Shiva Sutra Vasugupta ndr] sono così, quasi in ogni sutra lui la indica come colei che risplende, piena di graza e bellissima. Quindi questo insegnamento è stato trasmesso tra due persone con la massima intimità. L'intimità non dovrebbe essere intesa come sessualità. Significa che non c'è resistenza; questa persona è assolutamente aperta a tutto ciò che viene offerto.

La seconda serie di insegnamenti sullo yoga fu esposta ai Sapta Rishi, i primi sette famosi saggi dell'antichità. Quando usiamo la parola yoga, non dobbiamo pensare a torcere il tuo corpo o a trattenere il respiro o a qualcosa del genere, non stiamo parlando di un particolare esercizio o di una tecnica. Stiamo parlando della vera scienza della creazione e di come portare questo pezzo di creazione (voi stessi) alla sua ultima possibilità. Stiamo cercando di acquisire la padronanza dei processi fondamentali della vita; lo stesso processo di creazione e dissoluzione. Non importa a quale livello di evoluzione una persona è adesso, anche per lui c'è una strada. Per ogni essere sul pianeta, c'è un certo modo per godere dello yoga. Questo insegnamento è stato trasmesso ai Rishi sulle rive del Kanti Sarovar, vicino a Kedarnath. Questo è il momento in cui è avvenuto il primo programma di yoga al mondo.

Oggi si dice che lo yoga sia il regime di benessere in più rapida crescita al mondo perché presenta la spiritualità come tecnologia. >>

Ci piace infine ricordare le parole che sempre Sadhguru disse a proposito del 21 giugno:

<< Vedo questo giorno come una grande offerta di yoga e una possibilità per persone di tutte le età, religioni, nazionalità e background sociali di sperimentare la meditazione, espandendo la loro percezione di la vita dall'individualità all'universalità. >>




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